23rd

Non “Stefano, beato te” ma “bravo Stefano”

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Rumundu, Ru mundu, il mondo.

Non conoscete Rumundu? Grave! Ma anche se lo conoscete, ho da condividere un pensiero con voi circa la stupenda storia che Stefano Cucca sta creando.

Rumundu è il progetto imprenditoriale e di vita di Stefano, un mio amico. Un ragazzo solare, deciso e che ha la grande dote di vivere le cose con molta serenità (quantomeno apparentemente).

Stefano è partito per il giro del mondo in bicicletta e la sua avventura è raccontata sul sito rumundu.com

Moltissime persone si stanno appassionando e lo seguono sui vari canali (fanpage, instagram, youtube, sito web). I commenti che le persone lasciano sono sempre molto belli e frutto di un’empatia innata con la storia di un ragazzo che ha mollato tutto per realizzare il suo sogno, girare il mondo in bicicletta con calma alla ricerca di storie e stili di vita sostenibili. Come non “invidiarlo”?

Ecco, ed arrivo al punto… in moltissimi dei commenti leggo “che bello, beato te Stefano”. Chi li ha lasciati vuole mettere in evidenza ovviamente l’unicità e la bellezza di questo progetto.
Ma l’italiano (la lingua italiana) è perfida, e descrive automaticamente anche il modo di pensare degli italiani.
“Beato te, Stefano”, come se avesse vinto questo progetto al superenalotto, come se avesse i soldi da parte per farlo.
“Beato te, Stefano”, come se la natura ti avesse donato gratuitamente il fisico per fare queste cose.
“Beato te, Stefano”, come se non dovesse mollare nulla qui dove vive.

Ed invece…

invece c’è un ragazzo che ha mollato più di un lavoro per realizzare questo sogno, un ragazzo che ha fatto tre ironman allenandosi anche per 7, 8 ore al giorno per reggere la sofferenza, un ragazzo che ha lasciato qui famiglia, amici, le persone e le cose che danno la sicurezza a tutti noi.
Un ragazzo che si è venduto un po’ tutto quello che aveva, windsurf, auto etc… per finanziare questo progetto.

Ecco, Stefano, sono sicuro che arriveranno tantissimi altri “Beato te, Stefano” e saranno sicuramente ben accetti perché detti di cuore.
Io invece ci tengo a volerti dire un “Bravo, Stefano” per quello che hai fatto per provare a realizzare il tuo progetto e perché sei un esempio da imitare (nei propri progetti di vita), non un semplice fortunato.

P.S.: Stefano merita il nostro supporto. A questo indirizzo è possibile lasciare un pensiero green e fare una donazione.

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giu 23rd by marcelloorizi Continue Reading
12th

Made in Italy by Marco Magnocavallo

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In questo blog, come sapete, ci piace raccontare belle storie di successo che possano in qualche modo generare una “cultura dell’esempio”.
Come dice Kawasaki, si devono celebrare le star affinché si possano generare sani tentativi di emulazione.

Per fare un primo esempio, noi per primi, forse non saremmo mai partiti se non ci fosse stata l’esperienza di Renato Soru con Tiscali… che ha dimostrato che anche in Sardegna si possono creare aziende importanti (e prima di Tiscali, Videonline ha aperto altre strade).

Quello che segue è uno stralcio dell’intervista a Marco Magnocavallo pubblicata sul blog di Stefano Passatordi, uno startupper italiano che sta lanciando il servizio Ibrii.

Letta la breve biografia, non si può che definire Marco un imprenditore seriale di successo e fargli i complimenti.

Ciao Marco, anche se in Italia sei già conosciuto ed affermato come imprenditore web di successo, vuoi presentarti e dirci chi sei e cosa fai?

Amo il web e mi diverto a ideare e lanciare prodotti.

Ho iniziato nel 1996 fondando una web agency (Communicate!) nella quale ho fatto un po’ di tutto: programmatore prima, project manager dopo e negli ultimi due anni, con una struttura di 25 persone e clienti di medio-grosso calibro – Poste Italiane, McKinsey, Lycos, Daimler-Chrysler – il CEO.
Ho venduto Communicate! a una società in pre-IPO, poi ho fondato un sito di e-commerce (litebox) per cui ho firmato la cessione a Jumpy/Fininvest. In seguito ho fatto partire un servizio di customer care online via chat (LiveSupport) di cui ho ceduto due anni dopo le quote a investitori privati, poi ho fatto insieme ad altri soci un management buyout di un ISP con 13 sedi in italia e 10.000 PMI clienti. Dopo aver ristrutturaro e riportato in utile la società ho ceduto le mie quote a soci privati.

In ultimo ho fondato Blogo, il network di blog verticali che raggiunge ormai 12 milioni di utenti unici mensili in quattro paesi e di cui sono il CEO. Nel 2007 abbiamo ceduto una prima quota di Blogo a Dada e nel 2008 una seconda tranche.

Nel tempo libero sto lavorando a un paio di progetti laterali: tipsandtrip.com – un taccuino di appunti di viaggio per iPhone – e dreamr.com – sapete che a marzo 2010 iPad è stata la cosa più sognata nel mondo?

Ho due bambini fighissimi, una fidanzata stupenda, una ex moglie e due gatti. Amo lo snowboard, la vela e giocare a Super Mario con i miei bimbi.

Qui invece trovate il post originale.

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nov 12th by marcelloorizi Continue Reading
21st

Patatine fritte per cena

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Buongiorno… libero… sollevato… contento…
:-)

Perché tutto questo improvviso buonumore? Abbiamo trovato l’auto-alloggio, il sogno di Daniele?
No, no siamo ancora alla sua ricerca.
La spiegazione è molto semplice: sono contento perché abbiamo consegnato tutto il materiale per il bando FIT.
What is FIT?
Il ministero dello sviluppo economico ha promosso, infatti, un bando per investimenti in startUp tecnologiche e innovative chiamato “Fondo Innovazione Tecnologica”.
Per noi, una eventuale accettazione del nostro piano di investimento a 3 anni, costituirebbe una grandissima spinta per fare decollare definitivamente il servizio WhereIsNow.
Come per tutti i bandi, però, anche questa volta ci siamo ritrovati a fare le corse per consegnare tutti i documenti, nonostante ritenessimo di avere già molto materiale
pronto, e morale della favola ci è toccato sostituire un bel piatto di pasta e una bistecchina con un misero… PACCHETTO DI PATATINE!!!

La cena del bando FIT: è rimasta la confezione.

La cena del bando FIT: è rimasta la confezione.

Del pacchetto di patatine di una nota marca è rimasta solo la confezione, il contenuto è stato spazzolato via da me, Ettore e Stefano Cucca, il nostro consulente per questo bando. E Daniele? Beh, se avete letto il suo precedente post, saprete già che mentre noi impazzivamo per tenere alta la concentrazione e cercare di non sbagliare alcun cavillo nel paese dell’azzeccagarbugli, lui fantasticava e scriveva del suo desiderio di vivere una vita all’interno di una auto-alloggio.
La foto è stata scattata solo stamattina al completamento di tutte le operazioni necessarie all’invio del plico contenente tutto il nostro materiale e i visi, solo a questo punto, hanno iniziato a riprendere un colorito umano.
:-)

P.S.: oggi è avvenuta anche un’altra cosa stupenda, ma cosa dico stupenda…incuriositi? ve la raccontiamo nei prossimi giorni appena avremo a disposizione tutto il materiale fotografico.
;-)

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gen 21st by marcelloorizi Continue Reading