08th

Per osmosi

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“Ma che state facendo ragazzi?
Non abbiamo più vostre notizie. Io finisco la giornata leggendo il vostro resoconto giornaliero e voi non mi fate sapere più nulla?”

Scusateci, ma ci siamo messi a lavorare.
;-)

Cosa ci siamo messi a fare? Ancora meetings e raccolta di cocci (vedi post I cocci, il mercato… diventeremo grandi!!!)

Giovedì in realtà gran raccolta di cocci, che significa mettersi davanti ad un portatile e raccogliere tutte le idee generate nel distruggere volontariamente ogni pregiudizio sul nostro servizio che ci siamo costruiti in questi mesi di duro lavoro.
Non è facile, bisogna prima di tutto uscire da posizioni precostituite, ammettere di avere fatto degli errori, e capire come capitalizzare al meglio i suggerimenti che ci sono stati fatti.
Sembra di stare sull’altalena, in certi momenti con Daniele ci pare di aver capito tutto, un attimo dopo… cocci.

Ma quando parliamo di WhereIsNow, l’idea piace, e non poco. Si può e si deve poter applicare in un contesto specifico.
Aziende di marketing per fornirgli uno strumento di tracking delle varie campagne? agenti di vendita per avere sempre con se il datasheet del prodotto o il listino prezzi sempre aggiornati? istituzioni pubbliche che in questo modo possono fornire ai cittadini della modulistica sempre aggiornata ed evitare che il cittadino debba andare a cercarla sul web da qualche parte nascosta?

Noi un’idea in particolare l’abbiamo, ma non vogliamo influenzare nessuno. Magari, in questo modo, ci potete dare un feedback interessante e non influenzato da ciò che scriviamo.

Di seguito una fotografia simbolica:

Dont trash

Don't trash


Venerdì mattina, invece, altra colazione da startupper, ma questa volta in uno scenario più tradizionale.
Ci siamo messi tutti intorno a dei tavoli disposti a U, abbiamo ordinato la colazione (cosa non mangiano da queste parti a colazione!!!), e ci siamo presentati. Chi lavora nel green tech, chi fa delle produzioni multimediali, chi fornisce servizi per HR, chi scrive e promuove l’arte di fare delle demo.
Scambio di bigliettini da visita mentre io e Daniele mangiavamo una porzione infinita di macedonia di fronte a startupper che stavano divorando uova, hamburger e patate, il tutto condito da delle salse ingrassanti alla sola vista.

Due punti a nostro favore, siamo italiani e abbiamo dei biglietti da visita troppo belli (cool!).
Come potete vedere, i nostri biglietti non presentano email o numeri di telefono, perché i contatti di WhereIsNow sono perennemente aggiornati. Basta la semplice chiave ed ecco che tutti possono ricevere i nostri dati aggiornati.

Biglietto da visita di Marcello

Biglietto da visita di Marcello

La persona che per lavoro insegna come fare delle demo ci prende subito come esempio, e mostra agli altri startupper i nostri biglietti da visita. Per lui è l’occasione per sottolineare quanto da lui suggerito poco prima a tutti quanti: “Do the last thing first”.
Cosa significa? Significa che quando ci si presenta e inizi a dire “il mio prodotto ha questa feature, e quest’altra e quest’altra ancora, fa questo e facilmente può fare anche quello e.. dulcis in fundo questa è la cosa più importante che differenzia il nostro prodotto dagli altri….” è proprio qui che le persone più importanti presenti al meeting se ne sono già andate via e gli altri sono già stufi della tua presentazione.
Allora, cerca di dire subito cosa ti caratterizza, la cosa più importante che hai da dire, dilla subito.

Nel nostro caso, il nostro biglietto dice subito cosa facciamo o, meglio, ci permette di dirlo subito.

Biglietto da visita di Daniele col suo splendido sorriso Durbans

Biglietto da visita di Daniele col suo splendido sorriso Durbans

Piacevole evento di networking. Abbiamo raccolto diversi suggerimenti e l’organizzatore ha detto che parlerà di noi ad un CEO italiano che conosce lui. Inoltre, ora siamo fieri dei nostri biglietti da visita.
;-)

Torniamo di corsa al nostro ufficio perché ci sta aspettando Richard Jordan, CEO di AppWhirl.
Richard è un ragazzo inglese che abbiamo conosciuto alla precedente colazione di lavoro (vedi post Networking senza calze). Dopo due minuti che stavamo parlando con lui, mi sembrava quasi che parlasse un’altra lingua, poi abbiamo saputo che era inglese e non americano.
Ma Richard si appassiona alla nostra idea e ci dice “secondo me la dovreste proporre a Salesforce”. Perfetto, esattamente quello che stiamo pensando pure noi, ma lui aggiunge “io uso salesforce, se volete vi faccio vedere come potrebbe essere utilizzata”… amiamo la Silicon Valley perché qui è normale trovare un ragazzo inglese che si propone di aiutarti a comprendere come veicolare il tuo servizio. E lo fa per passione, la nostra stessa passione.
Non la butta lì per dire, anzi addirittura sbaglia giorno e viene lui da te di Venerdì, invece che il Lunedì successivo, a farti vedere come lui utilizza Salesforce e a ragionare su come si potrebbe integrare WhereIsNow li dentro.

Che dire, qui si fa business anche solo per osmosi, stai vicino alle persone che condividono la tua stessa passione e l’effetto domino si espande istantaneamente. E sembra tutto più facile, nonostante la terrificante concorrenza.

P.S.: dalla famosa colazione senza calze ci siamo portati via l’utilissima riunione con Richard, l’opportunità di parlare di WhereIsNow in maniera più dettagliata con un executive del PnP domani pomeriggio (una persona che ha lavorato come business developer per Sun, Nokia e HP) più una email dell’organizzatore che ci ha messo in contatto con due imprenditori/ricercatori italiani qui in Silicon Valley. Magari nessuna di queste cose si concretizzerà, ma mi pare che l’investimento in waffles produca dei buoni risultati. investite sulle waffles, altro che sul superenalotto.
;-)

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mar 08th by marcelloorizi

6 commenti

  1. I biglietti da visita sono proprio una figata, lo sapevo ;) ;);) facciamo il tifo per voi, un forte abbraccio dall’Italia.


    Serena



  2. Ragazzi i vostri biglietti da visita sono di un altro pianeta proprio!!!

    Un grosso abbraccio!


    thesp0nge



  3. Bellissimi, ovviamente ne prenoto una scatolina. Mi raccomando Marce ricordati.
    Volevo aggiungere un commento personale, adoro l’accento inglese è fantastico.
    Un bacio e a presto


    Rita



  4. Aia i famosi biglietti da visita che ho stroncato in tutti i modi! I stand corrected. ;) Spero che almeno che dal resto della nostra discussione qualcosa vi è stato utile. Good job guys – keep truckin.


    Tara



  5. [...] a proposito dei nostri biglietti da visita mi è tornato in mente questo ricordo della nostra esperienza in Silicon Valley. Share and Enjoy: Queste icone linkano i siti di social [...]


    Nuovo esempio dell’utilità di WhereIsNow



  6. [...] regalo per Daniele: Vi ricordate il nostro in viaggio in Silicon Valley del 2010? Vi ricordate il biglietto da visita di Daniele, con il suo bel sorriso effetto Durbans? Ebbene è stato ripreso in un post come ottimo esempio per presentare un’idea (ed in Silicon [...]


    Autostima natalizia



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