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Le difficoltà e come superarle

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Ciao,
scusate se ieri sera (pacific coast) non siamo riusciti ad aggiornare il nostro blog, ma siamo rimasti a San Francisco a cena con i ragazzi del Fullbright BEST, e non abbiamo fatto in tempo.

A cena con i ragazzi del Fullbright BEST

A cena con i ragazzi del Fullbright BEST

Quella di ieri è stata una giornata davvero importante, di quelle che ti accendono tante lampadine, ti fanno riflettere e che, se uno riesce a farle proprie, sono quelle più importanti per il successo della propria creatura: nel nostro caso, il successo di “WhereIsNow“.

La mattina è iniziata come sempre con la lettura di tutte le email di lavoro che riguardano le attività italiane di Prossima Isola e con lo scambio di opinioni fra me e Daniele su quanto ci eravamo detti la sera prima con Gionata Mettifogo e Matteo Melani.
Siamo poi volati al PnP perché alle 10 era previsto un incontro formativo nel quale ci hanno spiegato alcune cose su come funziona l’incubatore, e ci siamo presentati. Con noi c’era una startUp canadese che ha sviluppato un servizio che permette di migliorare la navigazione dei cataloghi dei prodotti nei siti di eCommerce. Loro hanno già piazzato il loro prodotto su un trial con BestBuy Canada e contano adesso di estenderlo a tutti i siti bestbuy e stanno cercando di fare partnership commerciali con altri retailers.
Loro parlano inglese nativamente (sigh).

Poi nell’ufficio c’è stato l’evento EiR (executives in residence) che prevede la presentazione delle startup a tutti i professionisti che lavorano all’interno del PnP o hanno delle partnership con loro. Noi non abbiamo tenuto la nostra presentazione perché abbiamo preferito capire per bene come funziona l’ambiente. Contiamo di farla il prossimo Venerdì.

Tre aziende hanno presentato il loro prodotto/servizio e devo dire che le impressioni che ho avuto rispetto agli eventi a cui ho partecipato in Italia è che qui, almeno al PnP, l’evento è stato molto informale. Mi ha colpito moltissimo, poi, la serenità e tranquillità con la quale gli imprenditori hanno presentato le loro aziende. Da noi in Italia è molto più difficile vedere degli imprenditori parlare rilassatamente davanti ad una platea di persone importanti.

Credo che noi non saremo così rilassati quando ci presenteremo. E avremo soprattutto da pagare lo scotto di una lingua che non dominiamo. Ragazzi, un consiglio davvero smisurato… imparate l’inglese più che potete, fate soggiorni all’estero, partite da soli senza italiani intorno a voi e andate in Inghilterra, America, Australia dove l’inglese viene parlato dalla popolazione. Io me ne rammarico ogni giorno di più. Adesso con Daniele stiamo pensando di parlare fra di noi in inglese tutto il tempo.

Per quel che riguarda, invece, la qualità delle presentazioni e delle idee stesse, il primo impatto è che non è che fossero 10 anni avanti, anzi. Continuo a pensare che prima ancora del proprio business, qui l’ostacolo all’ingresso sia la lingua. Se non comunichi, puoi avere anche il miglior prodotto sulla faccia della terra, ma non lo piazzi, stanne certo.

Finite le presentazioni, ci hanno offerto il pranzo e lì abbiamo parlato con alcuni di questi executives, uno dei quali ho scoperto dopo essere stato il capo dei designer della UI in Yahoo.

Poi siamo volati a San Francisco, dove ci attendeva Marco Marinucci con altri ragazzi della MTB Gym. Non avevamo preparato una presentazione ad hoc, dato che non c’era un vero e proprio format da seguire, e abbiamo riutilizzato quella fatta al Venture Camp.
Ci hanno riempito di osservazioni su come migliorare le slide e soprattutto su come posizionarci sul mercato. Siamo usciti con un carico di osservazioni, tanti dubbi, ma con la certezza che stiamo migliorando da paura la nostra visione del mercato.
Restano invece da prendere delle decisioni strategiche che stiamo maturando sempre più.
Le difficoltà sono tante e la quantità di feedback che prendi ovviamente alcune volte anche ti disorienta perché tutti hanno una visione di ciò che potrebbe essere il miglior utilizzo di WhereIsNow. Noi lo sappiamo che questo è al tempo stesso la nostra forza e la nostra debolezza. La forza perché WhereIsNow è potenzialmente applicabile ovunque (e fortemente scalabile) ma al tempo stesso dobbiamo decidere con le nostre poche risorse quale fetta di mercato aggredire per prima.

Comunque la palestra è stata davvero utile e non vedo l’ora di fare la prossima lezione, sperando nel frattempo di avere migliorato un po’ il nostro inglese.
;-)

E dopo il duro lavoro… siamo andati prima nel Pub sotto la sede di Google a San Francisco, e dopo a cena in un locale molto carino in una zona di San Francisco che si chiama Marina.
E li… ci siamo ripresi dalla palestra.
:-)

Al pub sotto la sede di Google a San Francisco

Al pub sotto la sede di Google a San Francisco

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feb 20th by marcelloorizi

4 commenti

  1. Can u write some post in english? Maybe you can improve your english, and at the same time to teach us! :)


    Matteo B.



  2. Of corse I


    Rita



  3. I do agree with Matteo, and we also could communicate in english.
    I find it a good chance for everybody to practice and improve, since english is the future ( and even the present).

    About your job, I think you are having a very big chance, every sugestion, every idea, every experience must be your strenght.
    A big kiss


    Rita



  4. After two months your english will definitely get much better, it’s a great chance for you to spend some time in a place where you MUST speak English all the time.

    The downside is that you are two italians who speak in italian with each other. When I spent time in Silicon Valley, I was alone and forced to speak english all the time. Probably my experience with this foreign language was higher than yours, but I can assure you it got much better after 4 months spent there, ALONE.

    Last but not least, try to go to dinner with less italians and more english speaking people :-) And try to write one or two of these blog posts in English. It helps :-)


    Luca



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