30th

Il problema non è lui…

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Da un po’ di tempo all’ingresso di Sassari è apparso questo bel cartellone pubblicitario.
Suo figlio è svogliato e chiacchiera, perciò...

Ogni volta che ci passo davanti provo rabbia per il messaggio che contiene.
Praticamente dice esplicitamente ad una ragazza od un ragazzo alle prese con difficoltà scolastiche che la responsabilità non è mai da attribuire a se stessi.
Il messaggio viene ancora di più ribadito ed enfatizzato ai genitori di quella ragazza o ragazzo. Non sia mai che abbiano un figlio incapace di mettersi a studiare, eh no, il problema è la scuola.

Ebbene, volete sapere cosa penso? Penso che gli istituti scolastici privati equiparabili a semplici diplomifici andrebbero aboliti per legge. Penso che il figlio o la figlia di una famiglia poco abbiente abbia il diritto di scalare questa società e che nessuno con minor merito ma più reddito gli debba passare avanti.

Penso che se mi dicessero che mio figlio è svogliato e chiacchiera cercherei di capire che momenti sta attraversando, e lo metterei di fronte comunque alle sue responsabilità, ai suoi esami.
Perché di dargli il diploma non saprei che farmene se poi non fosse capace di affrontare la vita.

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giu 30th by marcelloorizi

6 commenti

  1. Marcè…..la pubblicità in questione è squallida e va censurata nel modo + netto e deciso! ma questo non vuol dire che la scuola privata sia da abolire. Come ovunque…ci sono le mele marce, eliminiamo queste…non l’albero! ;)


    Miguel



  2. Miguel,
    non ho detto che bisogna abolire le scuole private. Ho detto che bisogna abolire i diplomifici che è una cosa diversa.


    marcelloorizi



  3. “Penso che gli istituti scolastici privati equiparabili a semplici diplomifici andrebbero aboliti per legge”
    e chi lo stabilisce quali sono equiparabili e quali no??????? :)


    Miguel



  4. Difficilissimo… lo so.
    Comunque il mio voleva essere uno sfogo sul messaggio di deresponsabilizzazione che è terribilmente pericoloso socialmente.


    marcelloorizi



  5. Sono daccordo sul fatto che i diplomifici andrebbero aboliti, ma secondo me il messaggio non è completamente sbagliato: la scuola dovrebbe essere la prima a invogliare allo studio, a stimolare l’interesse di ragazzi che dai 14 ai 18 anni per loro stessa natura pensano a tutt’altro. Molto spesso invece si ritrovano in classe con insegnanti svogliati, ottusi, che ogni anno ripetono la loro lezione sempre uguale e che pensano sostanzialmente a prendersi lo stipendio a fine mese senza troppi sforzi. Tutti noi abbiamo avuto insegnanti capaci di catturare la nostra attenzione durante la lezione, e spesso con questi abbiamo dato il meglio di noi stessi, e altri che ci hanno fatto sbadigliare per tutto l’anno. Pensare che andare li a recitare la lezioncina a memoria sia “fare il proprio dovere” e gli studenti devono prenderlo cosi com’è, è un concetto di insegnamento vecchio e che non tiene conto che i migliori risultati si ottengono con un rapporto “collabororativo”, e questa è una lezione che una volta entrati nel mondo del lavoro saprà dare i suoi frutti.
    Senza voler sembrare eccessivamente polemico vorrei solo dire che se è sbagliato generalizzare in un senso come fa la pubblicità citata, non dobbiamo generalizzare neanche nel senso opposto, e molti insegnanti dovrebbe imparare la differenza tra “fare gesti” e “compiere azioni”.
    saluti a tutti.


    Manuel



  6. Anche io ho notato da un pò di tempo quei manifesti, per la verità ricordo di averne visto anche un altro tipo un pò diverso ma grosso modo con lo stesso contenuto. Fanno letteralmente schifo ed il contenuto è assolutamente deprecabile.
    Sono tuttavia in linea con la filosofia fancazzista degli ultimi anni. Si abusa tanto del termine “meritocrazia” e contestualmente si cerca di far capire ai giovani che si può ottenere tanto seguendo percorsi alternativi che ti consentono di raggiungere grandi obiettivi limitando al minimo gli sforzi.
    Scuole private? Non credo che nessuno abbia mai chiesto di abolirle. Sinceramente ne abolirei sovvenzioni e finanziamenti….sei un imprenditore? Vuoi essere concorrenziale? Sei convinto delle tue capacità manageriali? Ecco fallo con i tuoi soldi senza chiedere aiuti allo stato.
    Ma capisco di essere contro corrente…dopotutto oggi in Italia il rischio di impresa non esiste più…si fa impresa solo che lo stato aiuta, sovvenziona, finanzia, sgravia ecc. ecc. :D


    Max



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