18th

Il problema dello zaino

1

Durante la mia non efficiente ma efficace carriera universitaria ho studiato svariati esami tra i quali ricerca operativa.
Una delle cose che ho imparato durante questo esame è il problema dello zaino.

Questo problema può essere enunciato come segue (definizione ripresa da Wikipedia. Per chi volesse approfondire http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_dello_zaino):
Sia dato uno zaino che possa sopportare un determinato peso.
Siano dati inoltre N oggetti, ognuno dei quali caratterizzato da un peso e un valore.
Il problema si propone di scegliere quali di questi oggetti mettere nello zaino per ottenere il maggiore valore senza eccedere nel peso sostenibile dallo zaino stesso.

Diciamo che il problema si risolve agevolmente conoscendo un po’ la matematica ma soprattutto avendo una lista pronta di oggetti ed avendo a priori dato un peso ad ognuno di essi.

Come si fa se non hai proprio idea di cosa portare?
Proviamo a ragionare insieme almeno sulle cose più importanti

Abbigliamento
Butto sul letto i miei vestiti. Chi mi conosce sa che non sono propriamente amante dei vestiti eleganti (anche se almeno un abito servirà) e poi la Silicon Valley è “smart” per cui faccio questa divisione:

Abito dotato di camicia bianca e cravatta celeste (comprato in occasione della laurea): Peso 6 – Valore 3
Abito in velluto nero dotato di camicia viola e cravatta nera (forse regalatomi dai miei genitori): Peso 6 – Valore 4
Pantaloni semi-eleganti con tasche laterali: Peso 3 – Valore 5
Jeans: Peso 3 – Valore 8
Pantaloni semiseri stile “adventure”: Peso 3 – Valore 10!
Devo ammettere che nel mio guardaroba trovo qualche altro bell’abito, dei maglioni, altri pantaloni, ma i valori precedenti dovrebbero far capire come la penso!

Non è mia intenzione tediarvi oltre parlando di vestiti.
Cos’altro metto in valigia?

Cibo
Da buon italiano non posso dimenticare il cibo. Credo che siamo gli unici al mondo che mentre siamo a cena con gli amici in un buon ristorante parliamo di come si mangia bene in un altro ristorante e magari organizziamo già la prossima cena!
Supponendo che negli Stati Uniti si trovi qualcosa di esportato dall’Italia, non posso rischiare di non trovare 3 cose:
Il caffè
L’olio extra vergine di oliva
Il parmigiano
Queste tre cose non possono assolutamente mancare dalla mia valigia. Per il caffè devo chiaramente portare anche la buona vecchia moka :-)

Mancano le scarpe…ok, vi faccio vedere la foto del mio ultimo acquisto :-)

Le mie scarpe nuove

Le mie scarpe nuove

Ora devo preparare la seconda valigia, quella dell’immaginazione (per l’andata) e del ricordo (per il ritorno).
Cosa porto dall’Italia? Mi sa che questa volta il problema dello zaino non può aiutarmi :-(

Mi porterò certamente tanta curiosità. Curiosità di vedere la Silicon Valley, sognata da tutti quelli che fanno un lavoro simile al mio.
Mi porterò anche la curiosità di vedere il famoso tram di San Francisco. Ma soprattutto mi porterò la curiosità di conoscere altre start-up come la nostra…la voglia di confrontarmi, di capire quanto sono bravi gli altri…in tutto il mondo, perché credo che troverò aziende insediate lì ma con ragazzi provenienti da tutto il mondo. Americani, indiani, cinesi, rumeni, russi e chissà di quante altre nazioni!
Noi cercheremo di far capire loro che anche in Italia siamo capaci di sviluppare idee interessanti.

[excursus polemico]
Perché sviluppare è in grassetto?
Idee in giro ce ne sono tante, tutti ne abbiamo…ma in quanti, in Italia e soprattutto in questo periodo, sono disposti a lasciare un lavoro sicuro e ben retribuito per cercare di dare forma a un’idea e provare a farla diventare un prodotto?
Vi assicuro che non è facile, tutto d’un tratto, non vedere più il bonifico mensile sul proprio conto corrente!
Mi sembra che la cultura del rischio in Italia l’abbiamo solo quando si tratta di comprare “Gratta e Vinci” o giocare al “Super Enalotto”. Niente da dire, anch’io li compro ogni tanto! Inoltre non credo che tutti debbano fare gli imprenditori rinunciando a molte delle loro sicurezze ma è anche vero che da noi questo tipo di mentalità è pressoché inesistente.
[/excursus polemico]

Cos’altro porto nella valigia dell’immaginazione?
L’immaginazione mi porta a voler vedere aziende come Apple, Microsoft, Adobe…colossi conosciuti in tutto il mondo. Ma soprattutto…Google.
Devo verificare di persona se le persone vanno a lavorare con lo skateboard!
Infine l’immaginazione mi dice…perché non provare a vincere il “Silicon Valley Road Show”?

La valigia dei ricordi la dovrò fare al ritorno per cui vi parlerò più avanti di questa.

Bene, la valigia è pronta! I bisogni primari sono stati soddisfatti, mi posso vestire, non morirò di fame e porterò con me tutte le mie curiosità…ma le scarpe in foto, devo portarle?

Share and Enjoy: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Reddit
  • Facebook
  • LinkedIn
  • TwitThis
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • YahooMyWeb
gen 18th by danieleidini

One Response

  1. [...] in mostra le mie scarpe con i lacci gialli (già famose a molti di voi per il precedente post “Il problema dello zaino”) che la caffettiera di Marcello (ne ho portato una anche io…non si sa mai!) con [...]


    Le quattro V: Video, Valigie e…Vittorio Viarengo



Leave a Reply