09th

Figlio mio, apri le porte (BLINDATE)

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(BLINDATE)

Si, blindate.
Scusate se da quando sono tornato in Italia sto utilizzando questo blog per sfogarmi, ma pare che tutto in questi giorni voglia farmi demoralizzare.
Così succede che per aprirti una porta blindata, un lavoro che sarà durato in tutto ad esagerare 40 minuti, fra spostamento andata e ritorno e lavoro vero e proprio, ti chiedano 100 euro (IVA inclusa e fatturati almeno).
Mi fermo, faccio due calcoli, e mi viene fuori una tariffa giornaliera (8 ore) pari a (100/1,2) * 60/40 * 8 = 1000 euro IVA esclusa.

Sarà un ladro lui, penso.
Dopo aver rifletto però su quanto mi è costato lo stesso lavoro qui in ufficio, capisco che non è così e giungo alla conclusione che è un prezzo congruo perché lo ha stabilito il mercato.

Daniele, poi, che ieri si è indebitato per tutta la vita accendendo un mutuo per quella che sarà la prossima sede di Prossima Isola, aggiunge: “Ma lo sai quanto vuole una qualunque ditta per farti le tracce nel muro? Cioè per spaccare un muro andando sempre dritto dritto dritto?”. Quanto sarà mai? Fatti due conti, sono più di 300 euro, IVA esclusa per 8 ore.

Poi ci aggiungi che sempre in questi giorni scopriamo il ricarico applicato su alcuni oggetti rivenduti dai dentisti, ricarico superiore al 100%.

Poi, penso a noi, al nostro settore.
“Quello della tecnologia avanzata, il volano delle nazioni moderne. Quello che permette la reale crescita economica del paese. Quello della nuova autostrada del sapere, dell’autostrada dell’innovazione, dell’autostrada del benessere, dell’autostrada delle comunicazioni, dell’autostrada del…”

E mi sento preso in giro da questo paese.
Possibile che il nostro mercato permetta, con tutto il rispetto per tutte le attività, che chi ha studiato una vita si veda riconoscere tariffe notevolmente inferiori a quelle di un muratore o di un fabbro che ti apre una porta?
Volete sapere a quanto si vende, prezzo aziendale, un neolaureato in ingegneria informatica o informatica? 200 euro IVA esclusa al giorno se vi va bene, e se il progetto ha una certa durata ecco che la tariffa scende, senza parlare della necessità di mediare (verso il basso) il prezzo con il cliente.

Io mi fermo qui, al mio caso, a quello di un’azienda di consulenza informatica.
Conosco benissimo altre professioni che soffrono dello stesso problema. Professioni alla cui base c’è stato un investimento in formazione che, oggi, forse, non so se chiederei a mio figlio di fare.
O meglio, forse, è il caso che questo investimento lo vada a fare fuori dall’Italia.

Comunque ora mi metterò a cercare un corso di formazione in apertura porte blindate per mio figlio. Ha 2 anni ma impara in fretta!

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apr 09th by marcelloorizi

5 commenti

  1. ok facciamo 2 conti….tanto non faccio altro!!! La signora che fa le pulizie nel nostro palazzo chiede € 60,00 al mese, no ascensore, solo pulizia scala una volta alla settimana…..tempo impiegato 1/2 ora esagerando per 4 piani. Quindi totale lavorato 2 ore al mese ( ovviamente prodotti esclusi )ad € 30,00 l’ora
    Ipotizziamo che la signora lavori per 2 ore al giorno alla stessa tariffa ( a parità di tipologia di palazzo )…..abbiamo un totale di € 60,00 al giorno * circa 20 giorni lavorativi = € 1.200,00
    Ora, se la signora è regolarmente iscritta e paga le tasse, la sua situazione sarà:

    € 1.200,00*12 mesi= 14.400,00 ( no iva, regime agevolato )
    no costi di gestione fitto, luce, acqua, gas….etc etc.
    - contributi dovuti fissi € 3.200,00 circa annuali
    - contributi infortuni € 200,00 circa annuali
    - spese per consulenza € 350,00 circa annuali ( prezzo medio applicato per regimi minimi )
    - diritti annuali camerali €. 88,00

    avrà un reddito lordo di € 10.562,00
    aliquota fissa per regimi minimi 20%
    10.562,00*20%= 2112.40 tasse

    Quindi il suo stipendio sarà pari a 10.562,00-2112,40= 8449,60/12= 704.13 mensili pari ad € 17.60 l’ora ( siamo partiti da 30,00 euro ).
    Questo se non lavora in nero, ovviamente!!! ma conosciamo bene l’altra faccia della medaglia e la signora sicuramente porta a casa 1.200,00, ma rimaniamo in tema di contribuenti.

    Ora vediamo, a parità di introito mensile, la mia situazione.
    Per avere 1.200,00 euro d’incassi al mese dovrei gestire una media di 15 aziende in contabilità semplificata ( sperando sempre che tutti paghino la consulenza puntualmente, ma la realtà è molto più triste perchè il consulente è sempre l’ultima ruota del carro!!! )
    comunque…andiamo avanti….
    La media oraria lavorativa è di circa 6 ore al giorno * 20 giorni = 120 ore mensili a disposizione dei miei clienti, quindi la tariffa oraria è di 1200,00/120= 10,00 euro O_o
    ora vediamo i costi:
    affitto stanza ( siamo 5 in un appartamento ), luce, telefono, acqua, tassa rifiuti, cancelleria etc etc circa 350,00 euro al mese,
    canone software contabile circa 250,00 al mese
    contributi 3200,00 all’anno
    camerali 88,00 annui
    inail 100,00 annui
    arriviamo a:
    1200*12= 14.400,00
    meno costi ( 10.588,00) 4200,00+3000,00+3200,00+88,00+100,00
    = 14.400,00-10588,00 = 3812,00 – 20% tasse = 3049,60 reddito netto annuo

    MORALE……..VADO A LAVARE LE SCALE AHAHAHAH…..

    p.s. non ho inserito i costi di avvio, vedi pc, acquisto licenze, stampante, fotocopiatore, arredi etc etc…..

    e poi dicono che i consulenti sono cari!!!


    Stefania



  2. La matematica mi è sempre piaciuta, ma ora mi piace meno.
    :-(


    marcelloorizi



  3. Quando poi scoprirai ( da imprenditore ) che:
    ti fai un mazzo dalla mattina alla sera, senza orari, con i neuroni che girano a mille tutto il giorno
    che la notte spesso sarà fonte di MAL DI TESTA
    che tutto quello che hai lo devi zappare, pensare, creare e soprattutto tenere caro,
    che i clienti sono peggio delle iene
    che dietro l’angolo c’è sempre qualcuno che ti frega
    che spesso ti farai il c**o e poi ci sarà chi raccoglierà più frutti di te senza aver fatto una mazza….
    che, dopo tutto questo, dirai…..BE’ QUALCOSINA PERO’ L’HO MESSA IN TASCA ………..e invece no…perchè circa il 50% te lo fregherà lo Stato e per questo odierai a morte il tuo commercialista ….

    ALLORA la matematica diventerà la tua peggior nemica…perchè i conti non torneranno mai!!!

    :-) …….ora sì che puoi deprimerti!!!…ahahahah


    Stefania



  4. Ciao Marce,
    anche se non sei passato a trovarmi a Cagliari ti ho perdonato :)
    Personalmente, la cosa che mi lascia più allibito è che, prima di accedere ad inquadramenti medio-alti, un ingegnere dell’informazione che ‘tiene famiglia’ in Italia non ha mai la ragionevole certezza di arrivare a fine mese.
    Questa certezza un fabbro di medio successo ce l’ha, non ho alcun dubbio in merito, complice anche un po’ di evasione…
    Questo non è del tutto vero per gli ingegneri old-style (civili, meccanici, elettrici, nucleari, aeronautici), che continuano a cavarsela dignitosamente.
    Sulla base della mia modesta esperienza, credo di aver focalizzato abbastanza bene il problema: la parola chiave è PROGETTARE. Bisogna trovare un cavolo di modo per far sì che gli ingegneri dell’informazione firmino dei progetti e non siano confusi nemmeno per sbaglio con dei programmatori (peraltro sottovalutati anch’essi).
    Il nostro esame di Stato era un farsa, bisogna renderlo severo quanto quello dei ‘civili’ e, ahimé, introdurre qualche straccio di regola corporativa che tuteli il valore delle nostre conoscenze (che alla distanza viene sempre fuori, in genere quando il danno è fatto, vedi sistemi di e-banking progettati a cavolo da incompetenti, e/o quando i suddetti ingegneri sono ormai morti di fame)
    Aloha


    MarcoZ



  5. posso essere informato come si puo fare per il corso


    aldo



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