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DURC: dove una rondine cozza

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Sapete cosa è il DURC?
Si tratta del documento unico di rendicontazione contributiva.

Questo documento stabilisce che una società ha pagato tutti i contributi ai diversi istituti (Inps, Inail ed eventualmente anche cassa edile).
Inoltre, questo documento risulta fondamentale per partecipare a bandi, appalti, e per ricevere i fondi previsti in un dato stato di avanzamento di un progetto.
Questo documento è sicuramente molto importante perché consente di dare soldi solo alle imprese che rispettano il mondo del lavoro, che stanno dentro le regole.

Però… si c’è un però.

Questo documento secondo me rappresenta l’emblema della fatica di questa nazione.
E volete sapere perché? Lo racchiudo in qualche punto.

– viene rilasciato da un ente pubblico (INPS/INAIL) per portarlo ad un altro ente pubblico
– scade dopo 30 giorni ma a te arriva dopo dieci/quindici
– l’INPS all’inizio non ce lo rilasciava automaticamente perché avendo in quel momento solo collaboratori a progetto non avevamo una matricola INPS.
– ha (probabilmente) differente durata a seconda dell’utilizzo che se ne deve fare

Alcune cose simpatiche però esistono. Ad esempio per ottenere il DURC quando non avevamo ancora una matricola INPS, il nostro consulente del lavoro, su imbeccata del funzionario INPS, ha dovuto inserire nel form di richiesta online il codice NNNNNNN (non so esattamente quante N…) in modo tale da segnalare questa situazione. E dall’altra parte ci sono dipendenti che riconoscono questa messaggistica. Tipico miracolo italiano.
:-)

Adesso, mi sono messo a leggere un parere (credo che si chiamino così) di un avvocato sulla validità del DURC. Leggetelo, per favore, perché da li secondo me si capisce quanto, come nazione, siamo fermi.

Possibile che in una nazione moderna, un’azienda debba richiedere documenti ad un ente pubblico per portarli ad un altro ente pubblico?
Possibile che in una nazione moderna, un’azienda debba interrogarsi sulla validità di un documento necessario alla partecipazione alla vita economica del paese stesso?
Possibile che gli enti appaltanti, esecutivi, finanziatori non possano accedere loro stessi ai documenti pubblici di una data azienda e fare le opportune verifiche?
Possibile che questi costi debbano ricadere sulle aziende?

La burocrazia, purtroppo, è la tassa più grossa che grava sulle aziende, altro che le tasse vere e proprie.
Chiedete in giro e credo che riceverete sempre la stessa risposta alla mia seguente domanda: “sarebbe contento di mantenere le attuali aliquote ma di ridurre i suoi costi di esercizio portando quasi a zero i costi burocratici nella sua azienda?”.

Pensateci un attimo, ciò significherebbe anche maggiori entrate per il fisco. Soldi che potrebbero (potrebbero) (potrebbero potrebbero) essere spesi per fornire migliori servizi al cittadino.

E sarebbe una nazione dove una rondine volerebbe invece di cozzare su un muro.

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apr 22nd by marcelloorizi

2 commenti

  1. Non parlarmi di Durc va… ce lo hanno appena dato e stiamo volando per fare tutto quello che si può fare in 30 giorni :-)


    Luca



  2. In un paio di occasioni, il durc è stato un trauma…
    Un paese civile ed industriale non dovrebbe funzionare così
    Massimo


    Massimo Fancellu



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