25th

Dalla mela alla grande mela passando da Google

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Ciao ragazzi,
quante cose non vi abbiamo raccontato.

Cercherò allora di farlo al volo ora, poco prima di andarmene a letto nel nuovo hotel qui a New York dove siamo atterrati da poche ore per il secondo evento di Mind The Bridge.

Avete visto i video del nostro viaggio sulla costa della California, postati da Daniele nel suo drammatico post di arrivederci a questa terra dell’innovazione?
Pensate che ci siamo limitati a fare solo questo? Vi sbagliate di brutto.
;-)

Ecco in ordine sparso alcune delle cose che abbiamo fatto negli ultimi giorni.
Venerdì siamo stati al PnP dove i ragazzi delle altre aziende Mind The Bridge hanno fatto la loro presentazione (noi l’avevamo già fatta qualche settimana fa), poi in giornata siamo stati coinvolti dalla Gym di Mind The Bridge, nella quale abbiamo approfondito tematiche legali inerenti la creazione di una startup in Silicon Valley (grazie Matteo Daste).
Finita la lezione siamo andati al consolato italiano, dove abbiamo fatto le seguenti foto e dove abbiamo approfittato per fare due chiacchiere.

Marcello fra bandiera e Napolitano

Marcello fra bandiera e Napolitano


Daniele fra bandiera e Napolitano

Daniele fra bandiera e Napolitano



Da li, via di corsa a mangiare in localino molto carino, dove ci siamo intrattenuti a ballare.

Sabato gita della baia di San Francisco con Gabriele, Marco e la sua famiglia, e tutti i ragazzi del Mind The Bridge più quel pazzo di Alessandro Santo di dPixel che si trovava anche lui qui in Silicon Valley per lavoro.
Pranzo in un ristorante di Sausalito proprio al livello dell’acqua con un clima che non si capiva nulla, ogni tanto ti sembrava di bruciare, un attimo dopo avevi freddo.

Domenica gita lungo la costa, e avete visto i video.

Lunedì Google, ovvero un meeting con Sam Schillace, al quale abbiamo chiesto di darci le sue impressioni su WhereIsNow. La chiacchierata è stata davvero utile e Sam, italoamericano, ci ha fatto capire quanto sia diversa qui la realtà: lui e tanti come lui, infatti, hanno fatto una marea di startup in vita loro e se una startup deve morire non si fanno molti problemi a farla morire, in attesa di quella che li ripagherà.
Se penso che in Italia non riusciamo nemmeno a farle partire!!!

Usciti da Google, caffè del doge e via di corsa da Fabrizio Capobianco nella sede della sua Funambol a raccogliere i feedback che gli investitori hanno lasciato sulle 5 startup. Discussione come al solito molto utile anche a chiarire alcune prospettive di cui tenere conto al nostro rientro, che devono essere sfruttate nel modo giusto.

E poi, 18:30… scusa Fabrizio… sai… abbiamo perso i Lakers ma stasera ci sarebbero i Phoenix Suns contro i Warriors… ti dispiace se scappiamo?
E così abbiamo salutato e ringraziato ancora Fabrizio e siamo andati a vedere finalmente una partita di NBA dal vivo.
Evito di scrivere qui… nei prossimi giorni metteremo un post solo per questo.
Ne è valsa assolutamente la pena.

Martedì ulteriore incontro di raffinamento del nostro lavoro con Matteo Fabiano al PnP, poi pranzo in un postaccio messicano dove non parlano inglese ma cucinano molto bene. E anche qui abbiamo dovuto salutare un’altra delle persone che ci ha dato davvero tanto in questo periodo. Grazie ancora Matteo. Tanto continueremo a tenerci aggiornati.

Poi corsa a trovare Massimo Sgrelli a Palo Alto, eccezionale imprenditore lombardo, che è qui di passaggio in Silicon Valley e che fino ad adesso avevamo conosciuto solo via skype o web. Clamoroso che ci si debba conoscere di persona in California invece che in Italia.
;-)

E poi… caffè del doge!!!

Lavoriamo un po’ sui nostri PC e poi cena con i ragazzi del Fulbright BEST, o meglio con quelli che sono ancora qui.
Cena Thailandese molto buona e poi nuovamente caffè del doge ed una birretta necessaria per approfondire discorsi complessi sulle differenze uomo donna e le mille teorie. Davvero notevoli gli interventi di Francesco Inguscio e Luca Rossettini, time tipping, zero level, sold out sono tutte “teorie” che sono state approfondite durante la serata.

Abbiamo salutato tutti e consegnato a Greta tutte le cose che avevamo comprato qui (Greta è oramai sommersa ma non riesce a dire no a questi italici rientranti in patria).

Siamo rimasti d’accordo che ci vedremo tutti in Italia. Chissà, mi piacerebbe davvero tanto.

E poi? nanna che stamani abbiamo dovuto prendere il volo per New York dove siamo arrivati in serata.
Ci sarebbero molte cose da dire, ma la cosa più divertente è aver visto il mio socio cercare di passare i controlli di sicurezza all’aeroporto di San Francisco per un volo diretto a New York nell’era dell’antiterrorismo utilizzando la sua patente italiana.
E alla mia domanda “ma che fai?”, lui candidamente risponde “eh no, qui sono entrato ovunque con questa carta”. Ovviamente gli hanno chiesto il passaporto.

come dice lui… Chapeu
;-)

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mar 25th by marcelloorizi

2 commenti

  1. ora che siete passati dalla mela alla grande mela…. una domanda mi viene spontanea….questa volta le valigie sono arrivate????????? spero di si, se non le mutande almeno la moka e il caffè italiano.. a presto………


    giuseppe



  2. Ciao ragazzi state per rientrare dalla grande mela ma, con un grande bagaglio di esperienza di informazioni di emozioni….Siamo noi che vi diciamo Grazie….Il vostro viaggio non finisce in Sardegna, ma dalla Sardegna continua più ricco, più intenso. Forza vi aspettiamo!!!!!Nunzia.


    Nunzia



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