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Come è dura e bella

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Ciao ragazzi,
scusate se non abbiamo aggiornato il blog in questi due giorni, ma abbiamo fatto davvero mille e mille cose.

Provo a riassumerle in ordine.
Venerdì mattina abbiamo fatto la prima presentazione di WhereIsNow qui in Silicon Valley. L’abbiamo tenuta all’interno del PnP agli executives in residence.
Incontro informale, possibilità di parlare apertamente.
Come è andata? beh, diciamo che sarebbe potuta andare meglio, dato che non sono riuscito a fare vedere i video sul proiettore nella corretta risoluzione. Comunque l’idea di base è passata, così come anche le nostre richieste.
Non molte domande, ma durante il lunch abbiamo comunque potuto approfondire un po’ meglio gli argomenti con alcune persone.

La cosa importante è che abbiamo potuto rompere il ghiaccio.

Il brand

Il brand


Durante il lunch ci siamo fermati a parlare anche con Phil, un responsabile della camera di commercio francese qui a San Francisco.
Ci siamo presi anche un caffè italiano insieme, fatto con la moka che ci siamo portati dall’Italia.
Piacevole conversazione anche sulle differenze Europa-America, cosa stanno facendo le altre aziende francesi qui, sul momento finanziario, etc….
Con noi, c’erano anche Cosimo Palmisano e Franco Petrucci. Franco è il fondatore della società di Business Intelligence Decisyon, mentre Cosimo, fra le varie attività, svolge il primo periodo di Internship previsto dal Fullbright BEST proprio all’interno della sede americana di Decysion.
Come rinunciare ad un caffè italiano?

Siamo poi volati da LinkedIn. Si, da LinkedIn!!!
Ad attenderci c’era Riccardo Ferretti, un ragazzo italiano che lavora lì da molto tempo, da quando LinkedIn era poco più che startUp.
Con lui, c’era Adam Nash, che in LinkedIn svolge il ruolo di Vice President, Search & Platform Products.
Ambiente molto più formale rispetto a quelli visti da Google o da Facebook, ma al tempo stesso molto moderno, veloce, funzionale.
Adam ci ha raccontato tantissime cose, ma le più importanti sono state sicuramente che con 60 Milioni di utenti loro sono ancora all’inizio (nostro sorriso), che la tecnologia è una parte necessaria ma non sufficiente per la riuscita di un servizio Internet, che per la riuscita di un servizio come il loro, ma forse per tutti gli altri, bisogna essere in grado di portare l’utente a creare contenuti e a fare delle azioni, e iterare su queste due cose, contenuti e azioni.
Sapete che su una azienda come LinkedIn, solo un quinto delle persone lavora nell’IT? questo dato a me e Daniele ha fatto terribilmente pensare, terribilmente!!!

Daniele e Marcello in visita da LinkedIn

Daniele e Marcello in visita da LinkedIn

Finita la visita da LinkedIn, via di corsa a San Francisco per la seconda seduta della MTB Gym. Questa volta la startup sotto stress è stata VRMedia, che opera nella remote assistance con soluzioni che implementano la realtà aumentata. L’azienda è stata rappresentata dal grandissimo Francesco Inguscio, che si trova qui in Silicon Valley anche col programma BEST.
Mille domande, mille concetti, ed una mentalità che mi sembra stia entrando nel nostro DNA.
Andare al sodo, farsi le domande giuste, capire cosa vuole il cliente. Svolgere analisi complesse ma poi semplificare tutto ad un concetto che una persona non del tuo settore le possa capire facilmente.

Poi… birretta… necessaria dopo una giornata così.

E, finita la birretta… aeroporto… perché?

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mar 01st by marcelloorizi

2 commenti

  1. Forza ragazzi. Sono sicura che il tempo vi regalerà grandi soddisfazioni :) )


    Serena



  2. Ciao Sere, Ciao Marce, Ciao Daniele (anche se non mi conosci di persona) Ciao Anto e Matteo aggiungerei, o forse dovrei dire Hi Matteo, vista la fluency che sembra avere con l’inglese, da come mi è stato detto.Come sempre tanti complimenti, non preoccupatevi se avete l’impressione di aver reso meno del Vostro potenziale; spesso è come x gli esami quando credi di aver fatto male….in realtà è andato tutto bene. Quindi, coraggio e avanti a vele spiegate


    Rita



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