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Arrivati, alcuni problemi e tante cose belle

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Ma dove sono finiti Marcello e Daniele? Possibile che non mettano un post per celebrare l’arrivo in Silicon Valley?
Ci dovete in effetti scusare ma il viaggio non è andato proprio per il verso giusto.
Nei precedenti post, avrete potuto leggere della nostra disavventura con il volo che ci ha costretto a rimandare la partenza di un giorno e passare da Parigi, invece che da Atlanta.
A questo, inoltre dovete aggiungere che ci hanno ovviamente smarrito le valigie e che abbiamo trovato un hotel indecoroso che questa mattina lasceremo con grande gaudio. E le cose belle? Ce ne sono già state parecchie e le racconterò più avanti in questo racconto.
Ma andiamo con ordine.

Alghero, neve, Roma, neve, volo per Atlanta perso, pranzo, cena, pernottamento e colazione a Roma in un hotel pagato dall’Alitalia e finalmente… partenza per San Francisco via Parigi.
Sul volo per Parigi, ci ritroviamo in business class io e Daniele da soli… vedere la faccia di Daniele quando capisce che in economy non hanno portato il nostro vassoio non ha prezzo ;-)
Atterraggio a Parigi, innevata pure lei, dove però pure qui hanno dei problemini visto che le scale per farci scendere sono bloccate dal gelo e devono chiamarne un’altra. Cosa significa per noi? Che dobbiamo farci un’altra corsa come il giorno prima. Cosa positiva, le hostess qui sono andate a prendere tutti i passeggeri che erano in transito e a ciascuno hanno detto su quale gate si sarebbe trovato il volo successivo.
A noi, come sempre, tocca il gate dall’altra parte dell’aeroporto e la corsa ci rifiacca nuovamente il fisico da “ragazzi in scadenza”.
Anche questa volta una corsa inutile ma, per fortuna, solo perché è il secondo volo che ha più ritardo del primo. Ci assegnano il posto a bordo ( Daniele una volta tanto non è nel sul corridoio ne sul finestrino), Daniele perlustra la zona per capire l’aereo che prenderemo (sapete della sua paura di volare), ci controllano nuovamente minuziosamente tutto e via a bordo.
Partenza però ritardata perché ci stanno pulendo le ali dell’aereo con il liquido antigelo.
Volo tranquillo, mangiamo, leggiamo e guardiamo un po’ di video in inglese così approfittiamo per allenarci. Ogni tanto la testa cede e schiacciamo un pisolino.

Alla fine, le 11 ore di viaggio sono passate, e arriviamo a San Francisco con solo una mezzora di ritardo e… con il sole ed una splendida temperatura.

Controllo passaporti e impronta digitale delle 4 dita più del pollice, tutto su una macchinetta digitale (almeno non ci siamo sporcati le mani). Notizia clamorosa, le dita di Daniele riescono a stare dentro la superficie dello scanner. Ma si sa che in America sono abituati alle grandi porzioni… tutto è grande in America, anche lo scanner per le impronte digitali.
;-)

E i bagagli? Lo sapevamo che non sarebbero arrivati col nostro volo… via al banco Lost&Found di AirFrance dove ci danno un kit di sopravvivenza made in china ma molto comodo. I bagagli dovrebbero arrivare col volo di oggi. Speriamo…

E allora eccoci finalmente in America, dove, alla faccia della super sicurezza che c’è ovunque, ti danno una SIM senza chiederti nemmeno il documento d’identità. Abbiamo preso l’unica SIM rimasta nel negozio dell’aeroporto che permetta anche la navigazione Internet (da attivare via web). Ci serve perché dobbiamo contattare Francesco Inguscio che lavora come volontario per Mind The Bridge, e Tara Kelly fondatrice di PassPack, anche lei qui in Silicon Valley per attività di Fund Raising e che gentilmente (grazie Tara) si è offerta di accompagnarci alla cena organizzata da Francesco in una pizzeria (La Pizzeria) a Campbell.

Prima di chiamare, passiamo a ritirare la macchina che abbiamo prenotato. Il nome dell’agenzia non ci è chiaro, mentre il trenino per arrivare alla zona dedicata al ritiro delle macchine è un gioiellino.
Il nome dell’agenzia non ci è chiaro perché siamo ignoranti in materia. In realtà l’agenzia si chiama Dollar e noi non avevamo preso in considerazione che questo potesse essere il nome. Al bancone troviamo un signore che ci parla in inglese, spagnolo e qualche altra lingua che non capiamo… se solo parlasse in inglese sarebbe meglio. Prova a venderci qualunque cosa aggiuntiva ma noi resistiamo e ce ne andiamo sulla nostra macchina che è una KIA Dodge (o qualcosa del genere). Foto alla targa della macchina e via sulla 101.

Ragazzi, la 101 è davvero enorme (in certi punti mi pare di avere contato fino a 6 corsie per singola carreggiata) e poi una cosa ha colpito l’attenzione mia e di Daniele…
… la pubblicità sui cartelloni stradali di alcuni servizi Internet… Box.net e Zynga.
Non parliamo di servizi Internet che hanno un loro corrispondente anche offline (banche, telefonia etc…) come da noi, ma di puri servizi Internet.
Figata!!! Significa che qui l’attenzione e l’utilizzo sono davvero alti.

Uscita per Sunnyvale e arrivo all’hotel Pacific Inn nel quale non dovrete mai mai prenotare. Arriviamo e tanto per iniziare non trovano le nostre prenotazioni telefoniche. L’ambiente è frequentato da un po’ di gente particolare, la reception è proprio brutta ma confidiamo nelle camere… del resto avevamo visto le foto online.
:-)
Entrati nelle camere, tempo dieci secondi siamo riscesi in reception e abbiamo disdetto la prenotazione. Dormiremo solo una notte qui e poi via a cercare un’altra soluzione. L’hotel è troppo sporco per starci anche un solo giorno in più.

Daniele a questo punto si appisola e noi aspettiamo che Tara passi a prenderci per andare a cena. Tara, Francesco e tante altre persone ci hanno invitato a prendere subito gli orari Americani. E noi non ci tiriamo indietro anzi, abbiamo una buona occasione per uscire dall’Hotel. Ovviamente in stanza non lasciamo niente e mettiamo i nostri zainetti nella macchina di Tara.

Tara è davvero gentile, e nel tratto verso Campbell ci racconta un po’ della sua avventura da imprenditrice e ci da una serie di ottimi suggerimenti sia all’andata che al ritorno. Cercheremo di farne tesoro!

A Campbell troviamo Francesco e Massimiliano che fanno il FullBright BEST, una splendida esperienza di cui conosciamo molto tramite i racconti di Luca Ruiu, il nostro concittadino e amico di Sassari che dopo averla fatta l’anno scorso, quest’anno ha vinto il premio nazionale dell’innovazione come migliore spin-off universitaria italiana.

Cono loro ci sono la moglie di Massimiliano che lo ha seguito in questo viaggio di 6 mesi, Greta che è qui da due anni per un MBA all’Università di Santa Clara, e Veronica col marito, lei lavora qui in Silicon Valley ed è molto attiva all’interno di BAIA network.

Splendida serata e percepiamo un grande entusiasmo. Noi siamo un po’ cotti dal viaggio e, soprattutto, dall’hotel. Ma con una birra si riescono a fare delle chiacchiere interessanti e raccogliamo un sacco di suggerimenti gratuiti da parte di tutti che ci fanno alzare il morale.

Caffè? c’è un caffè italiano dall’altra parte della strada. Attraversiamo e ci risediamo. Si parla del più e del meno, soprattutto del nostro hotel che permette di farci delle risate ( mi sa che gli altri ridevano più di noi ).
Stiamo per andare via e cosa veniamo a sapere? Che i gestori del locale sono di Milano ma sono nati a Sassari dove hanno vissuto fino a 10 anni.
Non ci fanno andare via senza tirare giù una grappa e un Cynar, che io evito abilmente. Pino, uno dei due proprietari, ci accenna che potrebbe avere anche un appartamento da affittarci.

Mi viene da pensare… ma il volo per San Francisco l’abbiamo preso o no?
:-)

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feb 14th by marcelloorizi

15 commenti

  1. Finalmente un segnale di fumo! :) Dai ragazzi, in confronto a tutto ciò che di bello avete vissuto già solo nella prima serata l’albergo sudicio è il meno. Ma veramente i gestori del locale sono di Sassari? Che figata…postate presto, vogliamo aggiornamenti!!

    ps. dove festeggiate il vostro san valentine’s day? ;)


    Serena



  2. ooops! saint… (i’ll improve my english)


    Serena



  3. grandi ragazzi, siam tutti con voi


    stefano freai



  4. alla grande!!!:-)


    bruno



  5. Mi viene da dire: – Italiani, brava gente –
    Jejeje :-)


    Ettore



  6. Benvenuti ragazzi!


    Gabriele



  7. dai però documentate con foto e video…vogliamo vedere anche noi!!!


    Maurizio



  8. Ben arrivati! Occhio ai limiti di velocita’… io per non sbagliare prendevo solo auto con il limitatore :-) quando vedrete la 280 la 101 vi sembrera’ piccola :-D divertitevi


    luca



  9. Graaaandi!!!!! AlèAlèALè (-:


    stefano



  10. Grandi!!! Ora potete dire anche voi “Yes We Can”…
    Clonate tutti i Marcello e Daniele esistenti perché l’imprenditoria etica dovrà invaderci e spazzerà via i bifolchi corrotti (sempre gli stessi) dall’Italia (magariiiiiiiii). Siamo sinceramente con voi!!!


    paola



  11. Finalmente notizie. In effetti Marce non volevo dirtelo, di rete no ci capisco niente ma di alberghi….Il problema non erano le foto, quello che mi lasciva perplessa la difficoltà a prenotare.
    Se mi trovi una location carina, potrei aprire un bb vicino a loro, magari posso dargli qualche dritta.
    Comunque la foto di GOOGLE è bellissima.
    Besos


    Rita



  12. In bocca al lupo da un follower dell’ultim’ora :-)


    thesp0nge



  13. Ciao a tutti,
    scusate se rispondiamo solo ora, ma siamo rimasti una giornata senza connessione perché il nuovo albergo è rimasto senza luce elettrica.
    Ora scriverò un nuovo post dove racconto tutto.
    Grazie a tutti per le belle parole.
    @Paola, non so quanto convenga clonarci ;-) , anche perché come potrei sopportare due Daniele? eheheheh
    @Luca oggi ho guidato io (credo che ne parlerà certamente Daniele in un suo post) e direi che la cosa più fastidiosa è che sono un po’ troppo rigidi alla guida questi americani :-)
    @Rita non puoi immaginare… qui sul blog non voglio parlare di cose brutte come il primo hotel che abbiamo preso… già dimenticato che è meglio!!!


    marcelloorizi



  14. @thesp0nge ben arrivato!!!


    marcelloorizi



  15. [...] questo è stato il nostro post di quella sera Share and Enjoy: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono [...]


    Suggerimenti Logistici By @tara_kelly



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