29th

Relax nel coworking di Sassari

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Ecco di cosa ci siamo dotati in azienda.
La concentrazione è sempre alta, ogni tanto bisogna respirare e bruciare energie per poi ripartire.

Quello che segue è il video della nostra sala relax, disponibile per tutti i coworkers che passeranno dal nostro ufficio, e per quelli che decideranno di condividere con noi quotidianamente spazio, idee, un caffee ed una partita a biiardino.
;-)

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27th

Un esempio? Loris Degioanni

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Mi spiace scrivere con questo ritardo della bellissima notizia che ho ricevuto la settimana scorsa da Loris Degioanni, CEO di CACETech.

Loris ha scritto l’email che trovate poco più sotto per informare gli amici dell’avvenuta exit della sua azienda, rilevata da un importante player del mondo del networking quale Riverbed

Perché parlo di esempio? perché Loris è un ragazzo perbene che ha basato la sua carriera su competenze reali e difficilmente copiabili, ha preso il coraggio a due mani ed è partito in America per soddisfare il suo sogno, ha continuato a mantenere lo sguardo verso l’Italia (moltissimi dei suoi collaboratori sono italiani), ed oggi è riuscito in ciò che desidera ogni imprenditore moderno: portare la propria azienda ad una exit di successo.
Spesso, invece, anche nel mondo del lavoro capita di incrociare tantissimi squali e tantissime persone dotate semplicemente di una grande capacità di comunicare bullshit.
Loris è l’esatto contrario.

Penso a quando nel 2002 lavoravo presso un’azienda di Milano (Sysint, poi rilevata da Beta80) allo sviluppo di uno dei primi hot spot WiFi dotati di Captive Portal e a quanto mi siano serviti WinpCap e Ethereal (oggi WireShark) per quel lavoro. Ebbene, quei software erano opera sua e dei suoi collaboratori e del gruppo di studenti del politecnico di Torino che ci lavoravano sopra (non sono così dentro la loro storia per ricostruirla perfettamente, spero di non fare errori).

WireShark

Ricordo quando ho conosciuto Loris a Stanford per il gran finale di Mind The Bridge e ci siamo trovati a parlare con entusiasmo dei loro prodotti, lui artefice e noi (io e Daniele) early adopters.

Spero di potergli fare i complimenti di persona al prossimo Venture Camp del Mind The Bridge ( qui la terrificante agenda che Marco, Alberto & Co sono riusciti a creare per l’evento ).
Loris è dato ancora in dubbio (immagino quanto lavoro ancora in questi giorni).
Io ci sarò.

Ecco il testo dell’email:

Dear friends,
I’m writing to share an important and exciting event: the bunch of Italians in Davis just got their first exit under their belt!

CACE Technologies, the startup I founded, has been acquired today by Riverbed (NASDAQ:RVBD), a computer networking company with headquarters in San Francisco. Riverbed’s main focus is WAN optimization, but the company is aggressively moving into the network management space; CACE’s people and technology will be an instrumental part of the move.

This milestone is an amazing reward for the last five years of hard work. During this time, CACE went from a two-person team doing consultancy in an attic to a motivated group of 30 people (many of whom are from Italy) that brought several world-class products to the market. I am grateful to these people, and I am particularly proud of this milestone because it is a life-changing event not only for me, but for everyone at CACE. We will now join the ~1500-person Riverbed work force, and we will have the resources and the incentives to conquer the network management market.

Building my own company has been an incredible roller coaster ride that required a lot of energy and changed me profoundly. I have to say, it was absolutely worth it.
Loris

Press release here: http://www.riverbed.com/us/company/news/press_releases/2010/press_102110.php

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ott 27th by marcelloorizi Continue Reading
18th

Una Silicon Valley altrove? “Caos e Talenti”

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Oggi ho ricevuto numerosi input che mi hanno fatto ripensare all’ormai quasi inflazionato argomento “è possibile replicare il modello Silicon Valley” da altre parti nel mondo?
(Ne avevamo provato a parlare timidamente anche su questo blog in merito ad una ipotetica Silicon Valley in Sardegna.)
Ringrazio infatti Leandro Agrò per aver condiviso sul gruppo di Facebook “Ride the Wave to San Francisco” creato da Massimo Sgrelli, questo post del 2006 a firma di Guy Kawasaki.

Suggerisco a chi è interessato all’argomento, di leggere attentamente questo articolo perché contiene moltissimi spunti, molto stimolanti e per nulla scontati.
Che ne dite ad esempio del fatto di evitare di creare un fondo di VC, o di evitare la detassazione?
Posizione per niente scontata e che, di fatto, annienta un po’ tutte le posizioni che si basano su un masterplan governativo che stimoli la creazione di una nuova Silicon Valley dall’alto.
Credo che in tutto l’articolo si evidenzi anche una diversa concezione della società fra gli americani e gli europei.

Ma quello che voglio evidenziare è che alla fine la ricetta pare una sola: “attirare talenti affamati” in un ambiente che sia stimolante, e credere che questi talenti siano capaci, attraverso il caos di relazioni che si vengono a creare, di dare risposte a problemi non ancora risolti o prossimi a essere riconosciuti tali.

Caos generato da talenti che secondo me è ben rappresentato da ciò che mi pare essere successo alla startup weekend a Milano questo fine settimana (mi mangio le mani per non aver partecipato).
Imprenditori, esperti marketing, legali, designer … che si sono sfidati per tirare fuori delle idee, abbozzare demo, delineare un business plan, effettuare un pitch tutto nel corso di un fine settimana.

Caos e Talento … materia in cui noi Italiani siamo maestri da secoli.

Se solo ce lo avessero detto prima
:-)

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ott 18th by marcelloorizi Continue Reading
15th

Un euro lordo

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Post triste, anzi tristissimo perché riguarda la mia Sassari.

La facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sassari ha pubblicato 2 bandi per “insegnamenti vacanti” il cui compenso sarà 1 euro lordo.
I dettagli li potete trovare qui, nell’articolo pubblicato dal quotidiano La Nuova Sardegna.

Cosa dire? Che è sempre più dura per chi prova a fare andare avanti questo paese, che non riesce a distinguere sugli investimenti giusti e quelli sbagliati, che è dissanguato dagli interessi di molti (e dico molti, perché oramai anche il modo di dire “interessi di pochi” secondo me non ha più senso).
Se penso ai nostri soldi che si sono spartiti ad esempio in occasione del terremoto e del G8, e poi penso che a dei laureati di valore (possibili professori universitari) viene imposto di lavorare gratis, mi viene semplicemente rabbia, e siccome è Venerdì e sono stanco anche un po’ di rassegnazione.

Ma per fortuna Lunedì si ricomincia, e la rassegnazione si trasformerà nuovamente in rabbia e, come quei tanti che tirano avanti ancora questo paese, mi rimboccherò le maniche.

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05th

Intervista “Prossima Isola, l’avventura continua”

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Ciao a tutti,
Rilancio con grande piacere l’intervista che mi è stata fatta da Antonio Savarese per la versione online del giornale DataManager (qui trovate una lista degli articoli da lui scritti per DataManager) e da lui titolata “Prossima Isola, l’avventura continua”.

Non avrebbe potuto azzeccare titolo migliore.
Infatti, portare avanti una startup è proprio un’avventura. Direi una lotta.

E l’obbiettivo è sempre da raggiungere… l’avventura continua.

Potrei dire che l’intervista è divisa in due parti distinte, una sulla nostra azienda ed una su una visione complessiva dell’innovazione italiana.
Mi piacerebbe ricevere qui i vostri commenti per quel che riguarda la seconda parte.

Ad Antonio va il nostro ringraziamento.

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