26th

L’Italia in prima pagina sul “New York Times”

1

Prima pagina del
Purtroppo non c’è granché da dire. Credo che se provate a cliccare sull’immagine (guardate la sezione evidenziata in giallo) vi accorgerete del motivo per il quale la nostra bella Italia è finita sulla prima pagina del “New York Times”.
Vi consiglio di fare un giro qua e là per la rete, finché ci sarà permesso farlo, per leggere le reazioni di tutto il mondo relativamente a questa sentenza scandalosa.
Non aggiungo altro…altrimenti potrei essere condannato anche io.
:-(
Poor Italy

Lascia un commento su questo argomento…ma attento a ciò che scrivi altrimenti dobbiamo censurarti!

feb 26th by danieleidini Continue Reading
25th

La giornata di domani

5

Ciao Ragazzi,
un post in anticipo, una volta tanto invece di dirvi cosa abbiamo fatto, vi anticipiamo cosa faremo.

Domani giornata, come al solito, molto densa di appuntamenti.
Al mattino (7) come sempre ci sveglieremo, apriremo il portatile, e inizieremo a rispondere a tutte le email che nella nostra notte, sono state spedite dall’Italia, dai ragazzi che lavorano con noi o dai nostri clienti.
Probabile qualche conference su Skype, come ogni giorno
;-)

Poi via di corsa al PnP, dove domani terremo il nostro primo pitch verso delle persone non italiane.
Fino ad oggi, infatti, abbiamo fatto diversi pitch con le persone che ruotano intorno all’organizzazione di MindTheBridge. domani invece presenteremo WhereIsNow agli Executive in Residence, personaggi che hanno alle spalle una bella esperienza in piccole e grandi aziende, alcuni professionisti, e persone che in genere svolgono il ruolo di business development.
La presentazione che faremo domani sarà diversa da quelle che abbiamo fatto fino ad oggi anche in italia, perché essenzialmente non ha come obiettivo quello di convincere un investitore ad entrare a far parte della nostra azienda ma, anzi, di vedere come queste persone possano eventualmente aiutarci a creare il nostro business.

Successivamente andremo, insieme ai ragazzi del Fullbright BEST, a visitare gli uffici di LinkedIn. LinkedIn, un’azienda che secondo me deve essere presa davvero come esempio.
Loro hanno un servizio business che conoscete tutti, sono stati in grado di recuperare finanziamenti (e che finanziamenti) dopo pochissimi mesi di vita, sono cresciuti in maniera esponenziale e sono subito riusciti a monetizzare la crescita. In sostanza un ESEMPIO di come si fa una startUp di successo. Qui trovate un po’ il racconto della loro storia.
Chissà come sarà vederla dal di dentro. Mi aspetto un ambiente più formale, tipo quello visto in VmWare, molto differente da quelli visti in Google o Facebook.
E cercheremo anche in questo breve incontro di percepire la mentalità di questa azienda e, possibilmente, di farla nostra.
Se solo potessimo raccontare loro il nostro sogno.
:-)

Finita la visita voleremo a San Francisco dove abbiamo una nuova lezione nella nostra palestra del Mind The Bridge.
Contiamo con l’allenamento di fare sempre meglio e di essere in grado di sollevare sempre “pesi più grandi”.
;-)

Dopo una giornata così estenuante (bellissima), ci aspetta una birretta nel locale sotto la sede di Google di San Francisco e una visita che mi sta particolarmente a cuore… ma questa è un’altra storia.

Ad ogni modo speriamo di poter raccontare tutto questo perché abbiamo comprato una piastra elettrica per farci il caffè e stiamo avendo qualche problemino, del tipo che ora sto scrivendo questo post nella nebbia causata dalla moquette dell’ufficio bruciata da Daniele con la piastra… cough… coughhhh …. … . .. ..non riesco a scrivere il finale cough… cughhhhhh….co..c…

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feb 25th by marcelloorizi Continue Reading
25th

Android development meeting

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Post scritto in diretta dal meetup degli sviluppatori android della Silicon valley.
Presentazione di adwhirl, ora parte di admob, un open source admanager.
Mai sentite cosi tante domande per una presentazione di 5 minuti.
Impressionato.
:-)

E scrivere il post con l’applicazione Wordpress for Android non ha prezzo, se solo riuscissi a scrivere più velocemente sul touch screen.

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feb 25th by marcelloorizi Continue Reading
23rd

La nostra colonna sonora su iTunes

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Finalmente la nostra colonna sonora (almeno la traccia musicale) è su iTunes!!!

Potete trovarla (e acquistarla a 99 cent) qui:
http://itunes.apple.com/it/album/100-lire-feat-antonello-sussarellu/id348683783?i=348683790&ign-mpt=uo%3D4
Se volete sentirla…cliccate qui sotto…e mi raccomando provate a scrivere il testo così metteremo online la versione completa.

A breve dovremmo avere, finalmente, anche gli accordi.

Anche questo è un modo per sostenere questa nostra avventura. A proposito di sostegno…ringraziamo ancora i nostri sponsor attuali…e futuri. Potete visitarli nella pagina a loro dedicata http://www.prossimaimpronta.it/sponsor

feb 23rd by danieleidini Continue Reading
23rd

Le quattro V: Video, Valigie e…Vittorio Viarengo

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Eccoci qua, non so proprio da dove iniziare!
Abbiamo talmente tante cose da farvi vedere e da raccontare che è difficile metterle in ordine.
Proviamo a seguire il titolo e partiamo dai video.
Abbiamo da proporvi ben 4 video girati tra ieri e oggi che potrete vedere qui di seguito.
Inoltre, solo per i coraggiosi “only the brave”, un video (diviso in due parti per ragioni di lunghezza) girato quando ancora stavamo in Italia. Si tratta di un’intervista doppia mia e di Marcello. Ringraziamo Serena e Maurizio per le domande e il montaggio anche se dobbiamo dire che la qualità audio purtroppo non è molto elevata.
I link per l’intervista doppia sono:
Intervista doppia (1° parte)
Intervista doppia (2° parte)

Proseguo con i video girati in questi giorni.
Durante il weekend abbiamo approfittato per fare un giro a San Francisco ma soprattutto per cercare in aeroporto le nostre valigie…
Questa la testimonianza di Marcello in proposito

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feb 23rd by danieleidini Continue Reading
21st

Ragazzi italiani davvero tosti

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Ieri non è stata proprio una giornata fantastica. Per fortuna la cena per salutare il rientro in Italia di Tara ci ha risollevato il morale.
Ma andiamo con ordine.
Le valigie ancora non sono arrivate. Ci avevano illuso l’altro giorno dicendoci che forse sarebbero arrivate in giornata ma invece niente da fare. Oggi andremo direttamente al lost&founds all’aeroporto e speriamo di trovarle lì.
La giornata è passata visitando varie sedi della rete extended stay hotel ma con scarso successo. Solo un sacco di tempo perso.
Siamo tornati in albergo un po’ sfiduciati e con il mal di testa. Voglia di andare alla cena sottozero. Ma non saremmo mai potuti mancare, Tara è stata troppo gentile con noi in questi nostri primi giorni americani!
Abbiamo fatto davvero bene perché così abbiamo sfogato un po’di nervosismo e soprattutto conosciuto un po’meglio i ragazzi del fullbright best.

Tara, due sardi, i ragazzi del BEST e i gentilissimi inquilini coreani

Tara, due sardi, i ragazzi del BEST e i gentilissimi inquilini coreani

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feb 21st by marcelloorizi Continue Reading
20th

Le difficoltà e come superarle

4

Ciao,
scusate se ieri sera (pacific coast) non siamo riusciti ad aggiornare il nostro blog, ma siamo rimasti a San Francisco a cena con i ragazzi del Fullbright BEST, e non abbiamo fatto in tempo.

A cena con i ragazzi del Fullbright BEST

A cena con i ragazzi del Fullbright BEST

Quella di ieri è stata una giornata davvero importante, di quelle che ti accendono tante lampadine, ti fanno riflettere e che, se uno riesce a farle proprie, sono quelle più importanti per il successo della propria creatura: nel nostro caso, il successo di “WhereIsNow“.
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feb 20th by marcelloorizi Continue Reading
19th

Marcello e la tartaruga

9

Ciao a tutti,
oggi preferiamo raccontarvi la nostra giornata con un video.
Marcello si è lanciato in un monologo improvvisato. Poverino gli ho puntato la telecamera di sorpresa!
Per fortuna non si è dovuto ripetere 1000 volte come per l’intervista di currentTV
:-)

P.S.: splendida serata con Gionata Mettifogo di Paperlit e Matteo Melani che lavora in Microsoft qui in Silicon Valley. Siamo stati a mangiare in un ristorante cinese, dove abbiamo mangiato davvero bene e speso il giusto. Poi, FINALMENTE, siamo andati a prendere un vero caffè italiano al Caffè del Doge a PALO ALTO – CALIFORNIA, 419 University Avenue – 94301 ( segnalato anche da Luca via Facebook ).
La goduria provata nel gustare questo caffè ha rinvigorito il nostro orgoglio di essere italiani e la produttività della discussione con Gionata e Matteo che non hanno fatto altro che dispensare utilissimi consigli su come fare decollare il nostro servizio WhereIsNow.

feb 19th by danieleidini Continue Reading
18th

Lost and not founds

5

Ci siamo finalmente cambiati i vestiti.

Nel nostro ufficio del Plug&PLay con i vestiti nuovi

Nel nostro ufficio del Plug&PLay con i vestiti nuovi

E avete così scoperto di chi erano i vestiti fotografati da Daniele nel post “Facebook, Google e … Prossima Isola”. La domanda era facile facile… ma avevate visto le scarpe di Daniele?

Raccolta di vestiti per Marcello e Daniele

Raccolta di vestiti per Marcello e Daniele

AirFrance no sa dove siano le nostre valigie e domani dovremo inviare loro via FAX l’elenco delle cose che erano contenute in quelle valigie.
:-(

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feb 18th by marcelloorizi Continue Reading
18th

Sensazioni a caldo

8

Questo post è un po’ diverso dagli altri… lo scrivo così, di getto…. quel che sarà sarà…. e non contiene nessuna verità, solo impressioni.

Qui in Silicon Valley è tutto grande, se vai al supermercato trovi delle confezioni giganti, per non parlare della carne. Le strade sono enormi, tutto in piano.
Se vai da Starbucks, e ci vai perché è impossibile non entrarci nemmeno per sbaglio, causa numero imprecisato di filiali, occhio a quale menu ordini, stessa cosa per BurgerKing. La Coca Cola qui rischi di portartela via in un bidoncino.
Qui mi ha colpito la seguente scritta stampata sul dispenser delle buste della spesa fatte di stoffa presenti in un supermercato. Mi ha colpito specialmente il termine “reduce”, nel paese del consumismo più sfrenato.

Rebag, reduce, rethink

Rebag, reduce, rethink

Qui una società che ha realizzato un sito di incontri nel quale ci si possono inviare, a pagamento, dei regali virtuali ha ricevuto una pre-money evaluation di 150 milioni di dollari, in Italia (in questo caso direi forse giustamente) avrebbero detto loro di mettersi a lavorare. Ma è il modello di business che conta e loro sono stati bravi. C’è il mercato, grande, e loro ci sono.
Qui la cosa più bella che ho percepito è una smisurata attenzione per il cliente. Un’attenzione programmata sul cliente, il contrario di ciò che avviene in Italia dove il cliente conta se è un cattivo cliente o per la caritatevole e spontanea attenzione di chi lo serve.
Qui, per dare un’idea, in ogni catena, ogni commesso ha un biglietto da visita, e se sa il tuo nome ti chiama per nome. Al ritiro della macchina, l’inserviente aveva un cartellino con sopra scritto “customers make me smile”. I camerieri, che lo fanno soprattutto per la mancia, verificano che tutto vada bene ogni minuto (provato da cheesecake factory).
Siamo stati da Facebook e la cosa che mi ha colpito è proprio questo aspetto che appariva quasi come una ossessione… noi vogliamo fare ciò che gli utenti si aspettano… per questa cosa vedremo cosa vogliono i clienti…
A me e Daniele basterebbe avere solo un decimo di questa ossessione per diventare dei grandi imprenditori.
Credo che questa ossessione nel realizzare ciò che l’utente desidera sia una delle carte vincenti di questa realtà, di questa mecca tecnologica e insaziabile.
Ma poi penso ad Apple e penso alla capacità di generare desiderio nei clienti. Loro non possono aver dato ascolto a ciò che l’utente voleva perché hanno anticipato le sue richieste… le sue richieste, sue… OK Steve maestro dell’ossesione per soddisfare il cliente.
La multietnicità qui pare essere compiuta e realizzata. I cinesi sono ovunque (San Francisco è nota per questo nel mondo), a tal punto che quando siamo andati da Verizon Wireless, la commessa cinese ha chiamato T-Mobile (credo ci sia una partnership) e si è messa a parlare in cinese con la persona dall’altra parte della cornetta, sempre che fosse cinese e non coreana o giù di li.
Entri in Google, e ai colori del logo ripresi ovunque (anche nei piatti della mensa), uno diverso dall’altro, corrispondono i diversi colori delle facce di chi ci lavora. Pochi italiani, ma tantissime persone sorridenti e positive da tutto il pianeta.
Qui è facile trovare chi crede in Dio e chi no fianco a fianco.

Grazie. Occasione troppo bella per farsi scappare la foto.

Grazie. Occasione troppo bella per farsi scappare la foto.

Qui è più facile capire i maschi quando parlano, rispetto alle donne. Oddio, questo anche in Italia. Qui quando mi parla un nero ho più difficoltà a capire rispetto agli asiatici o ai caucasici. Se poi chi vi parla è una commessa nera allo stand della T-Mobile, siete costretti a chiederle 10 volte “can you speak slowly?” e lei “yes,beugbewqigowg”. Questa è la terra di Obama, e ti piace vedere che tutti sembrano avere potenzialmente le stesse opportunità (lo so che non è così, non sono ingenuo, ma è una riflessione a caldo).
Qui vedi bandiere americane ovunque, ostentate. Questa è una religione.

Qui siamo appena arrivati e ci pare di avere già perso tempo perché ci sono potenzialmente mille cose da fare e troppe persone da conoscere, il nostro business plan da migliorare e la lingua da allenare.
Ti senti piccolo, molto piccolo, in un acquario grande e col jet leg ancora in testa ma, chi lo sa, con tenacia ed entusiasmo qui ti pare tutto lecito… anche sognare!!!

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feb 18th by marcelloorizi Continue Reading